Festa Patronale

A Tor Pignattara noi Viviamo!

 

Da sempre quando si fa Festa si celebra la vita, la speranza di vita, la bellezza della vita comune. Non si può fare festa senza celebrare la Vita.

Salve a tutti, come parroco di Santa Giulia, vorrei che quest’anno l’essenziale fosse visibile a molti: non solo noi viviamo a Tor Pignattara, ma qui noi siamo vivi!

Vorrei appunto che i tre giorni della Festa patronale fossero un inno alla nostra volontà di vivere e di sperare, alla nostra capacità di rialzarci e trovare soluzioni, al nostro desiderio di vivere insieme e venirci incontro.

Per questo immagino tre giorni in cui ringraziare per le cose che rendono il nostro quartiere un posto di vivi e non di morti: penso ai bambini e ai ragazzi che ci proiettano verso il futuro, per loro giochi e tornei; penso ai luoghi di lavoro che rendono il nostro un quartiere non solo dormitorio, per loro una mostra che celebra l’impegno e l’identità; penso alla nostra comunità parrocchiale, dal neonato all’anziano, dal giovane alla famiglia, comunità capace di essere per tutti uno spazio di relazione, di ascolto e di aiuto, per tutti momenti di preghiera e di festeggiamento con musica, spettacoli e tornei.

La Festa comincerà venerdì 15 maggio con una processione della statua di Santa Giulia e le reliquie della Santa, che attraverseranno parte del nostro quartiere. La processione sarà guidata dal nostro Vescovo di settore e muoverà dalla suore di Namur fino in parrocchia dove verrà celebrata la Messa. In questo solenne modo inaugureremo il nostro stare insieme, che si concluderà domenica 17 maggio. I tre giorni come sempre saranno caratterizzati da spettacoli serali, giochi per bambini nel pomeriggio, rappresentazioni teatrali ed esibizioni, tornei.

Incontrarsi, divertirsi e mangiare insieme, tutto per celebrare la Vita, per fare venire in luce l’essenziale: vogliamo a Tor Pignattara essere uomini e donne di vita e non di morte. Invito tutti a prendere parte alla nostra gioia, a provare la forza di dare il proprio contributo perché insieme si viva meglio, perché stare insieme sia percepito come il modo migliore di vivere. Si è vivi se si dona qualcosa di sé, si è veramente vivi, se si è contenti di contribuire; fin troppo consapevoli delle difficoltà, ma pronti a fare festa per ogni passo in avanti! Vi aspetto don Manrico.